PAGELLE | Romero porta la croce, Diego Carlos tafazziano

Le pagelle di Lazio-Parma (clicca qui) ancora una volta, in accordo con il risultato di sconfitta, vedono prevalere nettamente le insufficienza.

In mezzo a tanti voti negativi, premio Tafazzi della serata a Diego Caros, ancora una volta tra i peggiori: bisognerà interrogarsi sulla sua titolarità.
Il migliore è il classe 2008 Lontani, che si conferma l’unica nota lieta di questa brutta prima parte di stagione. Positivo anche Romero, che regge da solo la manovra offensiva dei ducali per tutto il primo tempo; quasi sufficiente Touré, che sparisce dopo i primi 45’.

CORVI 5 Salvato dalla traversa al 24’, si fa trovare pronto poco dopo sul tiro di Taylor, che però lo trafiggerà a inizio ripresa. Il raddoppio laziale, in principio, nasce da un suo disimpegno errato nella costruzione dal basso. La fiducia del Gila (e del club) potrebbe avere le ore contate.

DIEGO CARLOS 4 Visti i recenti rumors su un suo noto connazionale, verrebbe da chiedersi se il brasiliano è lo stesso giocatore del Como di un anno fa o un sosia. Lento, impacciato, imbarazzato: con una sbavatura propizia l’1-0 di Taylor; il 2-0 decide di segnarlo direttamente da sé con una goffa autorete sul cross di Tavares. Tafazziano.
(27’ st) Frigan 5,5 Pochi palloni (11 tocchi) per incidere in un contesto di progressiva depressione.

TROILO 6 Si prende subito un rischio su Frattesi: per l’arbitro Arena il contatto non è da rigore. A parte una mancata marcatura su Frattesi nel secondo tempo, non sbaglia nulla: i suoi contributi difensivi (16 chiusure, 6 recuperi) sono determinanti per tenere il più a lungo possibile la contesa aperta.

DROBNIČ 5 Gioca con una grande responsabilità addosso e finisce per sentirne il peso. Un suo scivolone al 40’ apre un’autostrada a Isaksen - che segnerebbe, ma in fuorigioco (per sua fortuna) di un ginocchio. Perde 7 palloni sui 34 tocchi fatti.

DELPRATO 5 Nel primo tempo, in un’insolita posizione di centravanti, ha il pallone del vantaggio, ma dimostra di fare un altro mestiere. Corre a perdifiato e macina oltre 10 km, la maggior parte dei quali per inseguire lo straripante Tavares.

KEITA 5,5 Preciso nei passaggi, ma fin troppo scolastico. E perde 10 palloni sui 40 toccati. La corsa da maratoneta non manca: anche stasera ci sarà l’acido lattico di oltre 10 km nelle gambe da smaltire.

SIERRO 4,5 Lo si nota, davvero, per la prima volta al 37’, quando riceve un sacrosanto giallo per un fallo Isaksen. Resta negli spogliatoi dopo 16 passaggi, 2 contrasti e 3 falli commessi in 45’ che trasudano un senso di pochezza.
(1’ st) Bernabé 4,5 Non entra per niente bene in partita. Anzi, non lo si vede mai: un fantasma. Spettrale.

ORDÓÑEZ 5 Gila, a sorpresa, gli dà una chance da titolare: sfruttata male. El tractorcito non ara come dovrebbe lo spelacchiato campo di Roma: appena 2 recuperi e 2 chiusure difensive per contribuire alla difesa in poco più di un’ora al piccolo trotto.
(18’ st) Lontani 6,5 Prova a sbagliare i duali da torpore al 90’ con un gran tiro a giro, che esce di poco. Poco dopo, segna - non si sa quanto volutamente - il primo gol dell’era Gilardino direttamente con un cross mancino che beffa Mandas.

VALERI 5 A casa sua ci tiene a non sfigurare. Parte bene: pennella un bel cross per Touré. In affanno quando c’è da difendere: è disorientato sui cross dal lato opposto, come in occasione della traversa colpita da Isaksen.

TOURÉ 5,5 Il primo tempo restituisce segnali incoraggianti: El Bilal sembra essere in serata e in sintonia con Romero. Sfiora il gol, indirizza bene di testa all’8’: ma il secondo grande intervento di Mandas gli nega la prima gioia stagionale.

ROMERO 6 Per il primo tempo fa diventare matta la difesa biancoceleste: il portiere Mandas fa gli straordinari (al 5’ e al 25’) e cancella due grandi iniziative personali del centravanti argentino, che con i suoi strappi porta la croce e dimostra di essere anche un buon contropiedista. Ma le energie non sono inesauribili.
(33’ st) Fabbian ng Falso centravanti in un finale con pochi palloni toccati (8) e un parapiglia con Belhayane.

All. GILARDINO 5,5 Tradito dai suoi uomini dopo il più bel primo tempo della stagione. La ripresa, iniziata ancora sullo 0-0, ben presto vedrà prevalere (anzi, dominare) la Lazio: il suo Parma non opporrà più nessuna resistenza. Fatta eccezione per Lontani (che, fortuitamente, regala il primo gol della nuova gestione), i cambi dalla panchina non incidono né nel gioco né nell’atteggiamento, al contrario della verve e dell’attenzione mostrata nei primi 45’.

(In copertina, José David Romero contro Christos Mandas in Lazio-Parma 2-1 - Foto: Matteo Cassoni/IPA Sport)
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